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POLITICA
Votazioni:Spoglio minuto per minuto
10 aprile 2008
 
Radio L’ora

al punto d’incontro Lunedì 14 dalle ore 16 a mezzanotte organizza per le votazioni: Spoglio minuto per minuto con valutazioni e commenti, e per contorno...

Pizza, Penne all’arrabbiata e dicono gli organizzatori… "Rospi da ingoiare per qualcuno"
sarà un avvenimento unico insieme ad amici, non perdetevelo.




permalink | inviato da n1 il 10/4/2008 alle 6:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
Presunti brogli
4 aprile 2008

Ufficio stampa del Senatore Claudio Micheloni - comunicato stampa

Senato della Repubblica - Palazzo Madama - 00186 Roma

Dichiarazione del Senatore Claudio Micheloni sui presunti brogli elettorali

Fingere sorpresa sarebbe scorretto. Conosco troppo bene la realtà degli italiani all’estero, di cui mi onoro di essere genuina espressione, per ignorarne la complessa articolazione e le differenti sfaccettature. Ciò non toglie che di fronte al montare di una tensione - alimentata dall’inseguirsi di dichiarazioni, in un crescendo sempre più roboante, in cui si paventano brogli o compravendite di schede e di voti - non posso evitare che si insinui, fastidiosa, la perplessità che non sia così improbabile che qualcuno la tensione la stia architettando ad arte. A qual pro? Un modo per mettere le mani avanti. Per giustificare il fallimento della propria strategia elettorale. E forse non è un caso - ammetto che il sospetto mi sfiora - se, in modo sistematico, a cimentarsi nella gara delle dichiarazioni ad effetto siano quasi esclusivamente esponenti della destra.

Ma al di là di questa, lo ripeto fastidiosa, perplessità, disturbato lo sono anche quando leggo di denunce che prendono a pretesto, enfatizzandole,disfunzioni e disagi che, la ragione, l’esperienza e la conoscenza delle cose, dovrebbero indurre a considerare fisiologici. Infatti, non è comprensibile che un esponente autorevole e navigato come Oliviero Diliberto, possa lasciarsi andare con una certa leggerezza a queste dichiarazioni, riprese anche dalla stampa locale: “Vengo dalla Svizzera – ha detto il leader dei Comunisti Italiani - dove so per certo che c’è una compravendita delle lettere destinate agli italiani all’estero per il voto. In qualche città è a 20 euro, in altre a 30, in altre ancora a 50”. Rincarando la dose, affermando che “solo a Zurigo ne sono tornate al consolato ottomila perché nel frattempo erano cambiati gli indirizzi, o erano sbagliati, o non erano corretti i nomi. Ci sono collettori di queste lettere che una volta votate le spediscono indietro”.

Fermo restando che sarebbe interessante sapere quale esponente della comunità italiana in Svizzera, o in Europa, candidato nella varie liste, possa permettersi di sborsare decine o centinaia di migliaia di euro (quanto voti servono per garantire un’elezione, al di fuori della speculazione sui resti? 10'000, 20'000, o forse di più ancora?), è sorprendente che un politico esperto come Diliberto non manifesti la consapevolezza che la differenza fra i plichi elettorali spediti e quelli effettivamente giunti a destinazione sia la naturale conseguenza del fatto che la lista degli elettori è stilata sulla base dell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) redatta dal Ministero degli Interni e non su quella dei consolati aggiornata dal Ministero degli Esteri. Come ben sanno tutti coloro che si occupano di questioni relative agli italiani all’estero, le discrepanze fra queste due liste, da anni puntualmente denunciate, solo due anni fa, in occasione della precedente tornata elettorale, registravano una quota di non allineamento che raggiungeva punte del 30%. Oggi, in Svizzera, a spedizione avvenuta, la quota si colloca attorno al 6%. E per quanto riguarda l’esempio di Zurigo, citato da Diliberto, il numero delle lettere non recapitate e riportate al mittente, (al Consolato Generale, va da sé non votate!), il 2 aprile (4 giorni dopo che Diliberto aveva lasciato la Svizzera) era di 5313.

Credo che, a fronte di una presunta dubbia moralità (addirittura certa secondo Di liberto) degli elettori italiani all’estero, che qualcuno ritiene disposti a vendersi per trenta denari, sarebbe oltremodo opportuno che chiunque fosse conoscenza di operazioni scorrette senza esitare proceda a denunce circostanziate. È un dovere del semplice cittadino: a maggior ragione me lo aspetto da chi del senso di responsabilità civile e politica ne fa pratica quotidiana.

Roma, 2 aprile 2008




permalink | inviato da n1 il 4/4/2008 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
diritti
Mentire è lecito
1 aprile 2008

Lecito mentire per nascondere l'adulterio

D'ora in avanti mentire davanti alla polizia giudiziaria non sarà più un problema se la bugia è giustificata dalla necessità di non ammettere una relazione adulterina. E' quanto emerge da una sentenza della Corte di Cassazione (n.10381/2008) che ha assolto una giovane donna che aveva falsamente negato davanti ai carabinieri di aver prestato il suo cellulare al proprio amante per insultare il marito da cui si stava separando.

I giudici di Piazza Cavour hanno rilevato che "il fatto di avere un amante e' circostanza che arreca un nocumento all'onore nella considerazione della persona in ambito familiare e sociale". Proprio per questo si possono giustificare le bugie dette per tenere nascosta una relazione extraconiugale. In primo grado la donna era stata condannata per favoreggiamento giacché non volendo ammettere la sua relazione aveva preferito mentire dicendo di aver prestato il telefonino ad un'altra persona.

E' stata così riconosciuta la causa di non punibilità di cui all'art. 384 c.p. in base al quale "non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sè medesimo o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà e nell'onore". La Procura aveva sostenuto che la donna avrebbe potuto tranquillamente dire soltanto a chi avesse prestato il suo telefono cellulare senza per questo ammettere la relazione. La Corte è stata però di diverso avviso. Il relatore ha fatto notare che "non e' proprio corretta la affermazione del procuratore generale secondo cui una dichiarazione veritiera in sede di sommarie informazioni non avrebbe potuto nuocere all'imputata, dato che non avrebbe svelato che era un suo amante". Il proprio telefono cellulare, infatti, come spiega la Corte "non si presta certamente a persone che non abbiano un rapporto di particolare vicinanza e soprattutto non si nega il prestito alla polizia giudiziaria del telefono se non si hanno ragioni serie per farlo". Oltretutto spiega la Corte "tutto cio' poteva ulteriormente alimentare ragioni di disistima della moglie da parte del marito e comunque poteva offrirgli elementi favorevoli per la sua tesi giudiziale, avendo il marito gia' minacciato di fare valere relazioni extraconiugali della moglie al momento della separazione".

Roberto Cataldi


 




permalink | inviato da n1 il 1/4/2008 alle 10:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
Lettera di Veltroni
26 marzo 2008



Sono Walter Veltroni, candidato Presidente del Consiglio del Partito democratico alle elezioni del 13 e 14 aprile.

Le scrivo perché voglio parlarle dei nostri progetti per l’Italia. Quell’Italia che lei onora ogni giorno col suo lavoro, la sua voglia di fare, le sue idee.

Da italiano nel mondo, orgoglioso del suo meraviglioso Paese.

Le nuove generazioni di italiani hanno bisogno di crescita economica e coesione sociale.

Compenso minimo legale, recupero del potere d’acquisto delle famiglie, riduzione del debito pubblico.

Sono alcune delle nostre priorità, che si affiancano a quelle che più direttamente riguardano gli italiani nel mondo: misure concrete per la promozione della lingua e della cultura italiana, una legge per il riacquisto della cittadinanza, una riorganizzazione dei Consolati utilizzando le professionalità degli italiani all’estero nei servizi, nell’informazione, nelle attività di promozione del made in Italy, valorizzando le associazioni dei residenti all’estero e i servizi dei patronati.

Senza dimenticare, come proponiamo nel nostro programma, una equa regolazione dell’imposizione fiscale e tariffaria (Ici e Tarsu) sulle abitazioni di proprietà di tutti i connazionali residenti per la maggior parte dell’anno all’estero.

Il vostro contributo, la vostra esperienza, la testimonianza del vostro impegno e la diversa percezione con cui guardate alle prospettive della nostra patria sono indispensabili per costruire un’Italia nuova, e più attenta alle esigenze di tutte le nostre comunità nel mondo.

Ora dipende anche da voi. Dipende da ciò che tutti gli italiani, ovunque vivono, sceglieranno alle prossime elezioni.

La scelta sarà netta. Da un parte la tentazione del ritorno al passato, dall’altra il futuro, la possibilità di voltare pagina, la voglia di correre, di rischiare, di conquistare nuove frontiere e nuove opportunità.

Il Partito democratico ha voluto rompere la vecchia logica degli schieramenti costruiti esclusivamente per sconfiggere l’avversario. Noi ci siamo candidati da soli alla guida del Paese, liberi finalmente di presentare le nostre proposte, il nostro programma di governo.

Mi auguro che insieme lavoreremo per cambiare l’Italia, per renderla più moderna, serena, veloce e giusta.

Con i miei migliori saluti

Roma, 21 marzo 2008

Partito Democratico

Piazza Sant’Anastasia, 7 - 00186 Roma

Servizio informazioni 848.88.88.00
Committente responsabile Ermete Realacci

www.partitodemocratico.it

POLITICA
Cronaca di un'attesa
16 marzo 2008

 Il 14 marzo Walter Veltroni a Lugano; cronaca di un ' attesa

Grande attesa per la tappa svizzera di Walter Veltroni, il 14 marzo a Lugano. Secondo Michele Schiavone, co-coordinatore del PD in Svizzera e candidato alla Camera dei Deputati in Europa " questa è la dimostrazione della sensibilità di Veltroni verso le comunità italiane all’estero, da ricambiare con accoglienza e sostegno entusiasmante", chiosa l' onorevole Franco Narducci, veltroniano della prima ora e co- redattore del Manifesto a sostegno del leader del Partito Democratico.

"Il contributo degli italiani nel mondo sarà indispensabile per costruire una Italia nuova. Il loro bagaglio di esperienze, di conoscenze e di professionalità rappresenta una preziosa risorsa per il paese, che per troppo tempo è stata trascurata.“

Questo il leitmotiv del programma del Partito Democratico per gli italiani nel mondo, e sarà questo il filo rosso che condurrà la visita di Walter Veltroni nella tappa svizzera del suo „Tour dell’Italia nuova“ il prossimo 14 marzo a Lugano.

La tappa luganese, che il segretario nazionale del PD ha voluto inserire nella propria tabella di marcia, nonostante i ritmi serrati di questa breve ma intensa campagna elettorale, è il segno più evidente dell' importanza che la comunità italiana in Svizzera e i suoi rappresentanti politici rivestono per il PD ed il suo leader.

“Il progetto del PD all’estero è maturo per coinvolgere le nostre comunità nella sfida di governo per la costruzione di un’Italia moderna, rinnovata nel profondo delle sue possibilità. La presenza del nostro segretario a Lugano – spiega Michele Schiavone, – dimostra la sensibilità che lui e tutto il partito hanno nei confronti delle nostre comunita` nel mondo. Spetterà ora a noi creare le condizioni affinché il segretario possa trasmettere e far conoscere i contenuti di questa nuova visone dell’Italia nel mondo.“

Un paese moderno, è questa la promessa di Walter Veltroni agli italiani e che ribadirà il prossimo venerdì rivolgendosi ai tanti cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali. Poche settimane fa, in occasione della presentazione alla stampa del programma di governo del Partito democratico, ha dichiarato che esso è" ambizioso e realistico e si pone l' obiettivo di cambiare il Paese". Ad una attenta disamina del Programma non può sfuggire il fatto che esso contiene un importante e corposo capitolo intitolato " La risorsa degli italiani all'estero". Capitolo in cui vengono sviluppate proposte di intervento concrete e soprattutto mirate a migliorare l' intervento a sostegno delle comunità italiane nel mondo.

Il PD ha una visione moderna, riformatrice e di prospettiva per le nostre comunità all’estero. Una concezione che si discosta categoricamente dall’interpretazione che ne da la destra. Come ha fatto notare Maurizio Chiocchetti, responsabile del Partito Democratico per gli italiani nel mondo, nel programma di governo del Partito Democratico c' è "da sottolineare soprattutto l' approccio moderno ed innovativo , molto diverso da quello offerto dalla destra che risulta nostalgico e patriottardo".

„Nel programma del PD – continua Chiocchetti – gli italiani nel mondo sono cittadini del mondo che hanno il diritto a ricevere adeguate prestazioni da parte dello Stato italiano ma al tempo stesso rappresentano una importante risorsa per cambiare e migliorare veramente il nostro Paese.”

Molte quindi le proposte concrete che nel programma del PD riguardano gli italiani nel mondo. Si parte dall’informazione circolare, da e verso le nostre comunità, per arrivare alla promozione della lingua e cultura italiana e alla riorganizzazione della rete consolare. Temi classici questi, ai quali però si aggiunge il riferimento alle nuove generazioni (7 italiani all’estero su 10 sono ormai nati nel paese di residenza), un tema molto caro al coordinatore Michele Schiavone, anch’egli di seconda generazione, che parlando del fenomeno dei “cervelli in fuga“, dice dovrà trasformarsi in una "sana mobilità, frutto della libera scelta di formarsi all’estero ma poi anche di poter tornare nel proprio paese di origine“.

A questo punto non ci resta che sostenere questo progetto con il voto e impegnarsi affinché il "corposo" capitolo del programma di governo del PD, riservato agli "italiani all' estero" e la bella politica interpretata dal suo leader, Walter Veltroni, abbiano un effettivo riscontro nel prossimo parlamento italiano<Agrati>.

POLITICA
Veltroni a Lugano
10 marzo 2008

 Leggete il documento collegato




diritti
Dire che c... Vuoi è un'igiuria
9 marzo 2008

Cassazione: dire "che c... vuoi" lede la dignità della persona

Ribadita la denuncia e la multa per ingiuria aggravata

La suprema corte conferma la condanna inflitta a un giovane di Potenza che si era rivolto con la frase "triviale e sinonimo di disprezzo" a due poliziotti

"Che c... vuoi": l'espressione triviale tanto diffusa finisce alla sbarra e viene multata come vera e propria ingiuria. A condannarla senza appello è la Cassazione che sottolinea come l'espressione, "oltre che triviale", è "sinonimo di disprezzo dell'uomo e della sua dignità". In particolare, i supremi giudici sono intervenuti sul caso di un 26enne di Potenza, Rocco B., reo di essersi rivolto a dei poliziotti dicendo loro "che c... volete, chi c... siete". Immediata la denuncia e la multa per ingiuria aggravata (nella sentenza 7656 della Quinta sezione penale non si specifica l'entità della multa) inflitta a Rocco B. dalla Corte d'appello di Potenza, nel novembre 2006. Inutilmente il giovane (condannato anche per lesioni aggravate nei confronti di un poliziotto) si è rivolto alla Cassazione al fine di ottenere la cancellazione della multa inflitta per quell'espressione tanto diffusa "certamente di significato scurrile - ha argomentato la difesa - ma non idonea a ledere l'onore e il decoro della persona cui era stata rivolta". Piazza Cavour ha respinto il ricorso e ha osservato che la multa non va cestinata poiché legittimamente "la Corte territoriale ha argomentato che la frase rivolta agli operanti, oltre che triviale, ha una oggettiva idoneità a ledere l'onore ed il decoro del destinatario, tanto più nel caso in esame, apparendo evidente il proposito di mortificare l'operato degli agenti, apostrofati, nell'adempimento del proprio dovere, con un epiteto che è sinonimo di disprezzo dell'uomo e della sua dignità". In definitiva la Cassazione ha rilevato che "è stata ragionevolmente affermata la valenza offensiva" dell'espressione "che c... volete".

diritti
Nulle le multe dei vigili in borghese
9 marzo 2008

 Cassazione: nulle le multe dei vigili in borghese


Le multe inflitte dai vigili in borghese, per le violazioni del codice della strada, d'ora in in poi sarà possibile cestinarle. Lo dice la Cassazione, il principio per cui l'agente che non e' in servizio e non indossa la divisa non "riveste la qualifica di agente di polizia giudiziaria". In tal senso perciò non e' tenuto a multare gli automobilisti. Sin dal giudizio di primo grado il Giudice di Pace aveva annullato la contravvenzione. Il vigile in borghese, si legge nella sentenza della Corte (n.5771/2008) probabilmente preso da iperattivita', aveva fatto la contravvenzione ad una signora a cui poi l'aveva recapitata a casa. I giudici del ricordano che "gli agenti preposti alla regolazione del traffico e gli organi di polizia stradale di cui all'art. 12 del Codice, quando operano sulla strada devono essere visibili a distanza mediante l'uso di appositi capi di vestiario o dell'uniforme". Inutile dunque il ricorso in Cassazione del Ente comunale che ha tentato di sostenere che al di la' della divisa si tratta sempre di un agente della polizia municipale. La Suprema Corte ha respinto il ricorso anche con il parere contrario della pubblica accusa che aveva chiesto di convalidare la multa. I giudici di Piazza Cavour sottolineano che "come risulta da quanto riportato nella sentenza impugnata e da quanto ammesso dallo stesso Comune, il verbale di contestazione e' stato redatto da un agente della polizia municipale in abiti civili e fuori dal servizio di vigilanza che si trovava a bordo della propria autovettura nel flusso del traffico". Per questo, conclude la Corte, "l'agente di polizia municipale nel momento dell'accertamento dell'infrazione contestata a [...] non rivestiva la qualifica di agente della P. G. come sostenuto dal Comune".

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